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Licenze bancarie crypto: dopo l’ok a Circle la fila all’OCC si allunga

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La corsa alle licenze bancarie federali è ufficialmente aperta nel settore crypto statunitense. Il via libera definitivo dell’OCC a Circle, arrivato venerdì 10 luglio con la nascita di Circle National Trust, ha fatto balzare il titolo della società in Borsa e ha trasformato un percorso autorizzativo di nicchia nel nuovo terreno di gara degli operatori digitali. Della decisione in sé abbiamo già scritto nel pezzo dedicato all’ok dell’OCC: qui guardiamo al quadro d’insieme, cioè alla fila che si sta formando davanti al regolatore.

Licenze bancarie: perché la fila all’OCC si allunga

Circle non è un caso isolato. Anchorage Digital resta l’apripista, con il primo charter federale ottenuto da una società crypto già nel 2021, mentre in coda ci sono richieste di peso presentate nell’ultimo anno da operatori come Ripple, Fidelity Digital Assets e Coinbase per veicoli di trust nazionali. La logica è la stessa per tutti: sostituire il mosaico di licenze statali, costoso e disomogeneo, con un unico quadro federale sotto la supervisione diretta dell’autorità che vigila sulle banche nazionali.

Cosa può fare (e cosa no) una trust bank federale

Le licenze bancarie di tipo trust non sono banche commerciali in miniatura. Il perimetro operativo prevede la custodia fiduciaria di asset digitali e, in prospettiva, la gestione delle riserve; non sono previsti depositi assicurati né attività di credito. Per Circle significa portare sotto un ombrello federale l’infrastruttura che sostiene una stablecoin da circa 73 miliardi di dollari di circolante, con la gestione delle riserve indicata come sviluppo successivo del piano industriale.

Il contesto: regole nuove, gerarchie nuove

La finestra non è casuale: la scadenza attuativa del GENIUS Act sulle stablecoin è dietro l’angolo, come raccontato nell’analisi sulla scadenza del 18 luglio, e chi arriva prima al charter si presenta al nuovo regime con lo status regolamentare più solido. È un altro tassello di quella integrazione tra finanza tradizionale e asset digitali che segna l’era istituzionale di Bitcoin. Le licenze bancarie diventano così una leva competitiva: non cambiano il prodotto, cambiano chi potrà offrirlo alle istituzioni.

Contenuto a scopo informativo ed educativo: non costituisce consulenza finanziaria né un invito all’investimento. Ogni decisione resta responsabilità esclusiva del lettore.


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