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Circle diventa trust bank federale: il via libera OCC che cambia lo status di USDC

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Circle, l’emittente della stablecoin USDC, ha ricevuto il 10 luglio l’approvazione finale dell’Office of the Comptroller of the Currency (OCC) per operare come trust bank a statuto federale negli Stati Uniti. La nuova entità si chiama First National Digital Currency Bank, N.A. e opererà con il nome commerciale di Circle National Trust. È il traguardo di un iter iniziato oltre un anno fa e uno dei segnali più netti dell’integrazione del settore crypto nel sistema finanziario regolato: per la prima volta il secondo emittente di stablecoin al mondo risponde direttamente al principale regolatore bancario federale americano.

Cosa può fare una trust bank federale (e cosa no)

Una trust bank nazionale non è una banca commerciale: non raccoglie depositi assicurati e non eroga prestiti. Il suo perimetro è quello dei servizi fiduciari: nel caso di Circle, la custodia di asset digitali per una platea iniziale ristretta di clienti istituzionali — banche e organizzazioni regolamentate del mondo dei derivati — a cui si aggiungerà in una fase successiva la gestione delle riserve che garantiscono USDC.

Il punto qualificante è la vigilanza: la trust bank è supervisionata direttamente dall’OCC, lo stesso organo che vigila sulle banche nazionali USA. Per Circle significa sostituire il mosaico di licenze statali — la società fu la prima a ottenere la BitLicense di New York nel 2015 — con un unico quadro federale, valido in tutti gli Stati Uniti.

USDC sotto vigilanza federale: i numeri

La posta in gioco non è piccola. USDC ha oggi circa 73 miliardi di dollari in circolazione su oltre 30 blockchain, dopo aver chiuso il primo trimestre 2026 a 77 miliardi, in crescita del 28% anno su anno. Il volume delle transazioni on-chain nel solo primo trimestre ha superato i 21.500 miliardi di dollari. Portare la custodia — e in prospettiva la gestione delle riserve — dentro un’entità bancaria federale significa applicare a questi numeri standard di trasparenza, governance e controllo tipici del sistema bancario tradizionale.

Il mercato ha reagito con entusiasmo: il titolo Circle è arrivato a guadagnare oltre il 15% in seduta, per poi ridimensionare il rialzo in chiusura. Alcuni analisti invitano alla prudenza: la licenza non risolve da sola la concorrenza crescente nel comparto delle stablecoin né le oscillazioni della quota di mercato di USDC.

La corsa alle licenze bancarie del settore crypto

Circle non è un caso isolato, ma il tassello più visibile di una tendenza. A dicembre l’OCC aveva concesso l’approvazione condizionata a cinque società del settore: oltre a Circle, anche Ripple, Paxos, BitGo e Fidelity Digital Assets. BitGo ha già ottenuto la licenza piena poco dopo; le altre tre sono ancora in attesa del via libera definitivo. E la fila continua ad allungarsi: persino un colosso dell’elettronica di consumo come Sony ha ricevuto di recente un’approvazione condizionata per una propria trust bank.

Non mancano le resistenze. Le associazioni delle banche tradizionali contestano la formula: una trust bank non è soggetta agli obblighi di reinvestimento nelle comunità locali né all’assicurazione sui depositi, e questo — sostengono — rischia di confondere i consumatori sul reale livello di protezione. È il classico attrito che accompagna ogni ingresso di nuovi attori in un’industria protetta.

Cosa significa per la fiducia sistemica

Il valore di una stablecoin è, letteralmente, la fiducia che il suo ancoraggio al dollaro regga in ogni condizione di mercato. Finora quella fiducia poggiava su attestazioni contabili e licenze statali; con la trust bank federale si aggiunge un supervisore bancario con poteri ispettivi diretti. È un salto di qualità istituzionale: le grandi banche e i gestori possono ora costruire servizi su blockchain pubbliche appoggiandosi a una controparte vigilata secondo standard che già conoscono.

Il tempismo non è casuale: il quadro normativo americano sulle stablecoin sta prendendo forma proprio in queste settimane, con la scadenza del 18 luglio prevista dal GENIUS Act e le nuove regole di identificazione dei clienti in stile bancario in arrivo per gli emittenti. Chi arriva alla piena regolamentazione con una licenza federale già in tasca parte in vantaggio.

Resta un limite strutturale da tenere a mente: una trust bank non gode dell’assicurazione sui depositi.

In sintesi

  • Approvazione OCC definitiva del 10 luglio: nasce Circle National Trust, trust bank a statuto federale.
  • Prima attività: custodia fiduciaria di asset digitali per istituzioni; poi la gestione delle riserve di USDC.
  • USDC vale circa 73 miliardi di dollari in circolazione; la vigilanza passa a livello federale.
  • In fila per la stessa licenza: Ripple, Paxos e Fidelity; BitGo l’ha già ottenuta.
  • Nessuna assicurazione sui depositi: la fiducia resta legata alla qualità delle riserve.

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative ed educative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. Ogni decisione resta sotto la responsabilità del lettore.


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