Negli Stati Uniti il fisco sulle crypto prova a darsi regole più chiare: la commissione Ways and Means della Camera ha esaminato un pacchetto di 7 disegni di legge per ridisegnare la tassazione degli asset digitali. Ma la strada è ancora lunga: l’intesa bipartisan non c’è.
Cosa prevedono i 7 disegni di legge
L’obiettivo dichiarato è alleggerire il carico fiscale e burocratico per chi usa e investe in crypto, con tre direttrici: parità di trattamento con gli asset finanziari tradizionali comparabili, chiarezza per le situazioni tipiche del digitale (mining, staking, alto numero di transazioni) e meno scartoffie. Oggi infatti le regole USA rendono difficile gestire le imposte sui guadagni in crypto, specie per chi fa molte operazioni.
Perché non è ancora pronto
All’udienza i deputati — soprattutto i Democratici — hanno sollevato dubbi puntuali, e alcuni membri avevano obiettato già prima. Il presidente della commissione, Jason Smith, punta a un percorso bipartisan; il ranking democratico Richard Neal ha riassunto così: «Condivido l’obiettivo, ma alla fine. C’è uno scetticismo sano da entrambe le parti». È solo il primo passo: seguiranno revisioni e markup prima del voto dell’aula.
Il quadro più ampio
Le nuove norme fiscali sono la seconda priorità del settore a Washington, dopo il Digital Asset Market Clarity Act in discussione al Senato.
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