La serie continua, ma il motore perde giri. Gli ETF spot americani su Bitcoin hanno archiviato mercoledì 22 luglio la settima seduta consecutiva di afflussi netti: 69,1 milioni di dollari, che portano la serie — la più lunga da maggio — a sfiorare il miliardo complessivo. Il prezzo, però, non segue: venerdì mattina Bitcoin scambia intorno a 65.400 dollari, in calo frazionale nelle ultime 24 ore, bloccato da tre sedute nel corridoio tra 64.000 e 66.800. E il termometro del sentiment è tornato in zona paura: il Fear & Greed segna 28.
Sette sedute, ma il ritmo crolla
Il dato del 22 luglio conferma la direzione ma cambia la scala. Dopo i 227 milioni di lunedì 20 e i 203 di martedì 21, i 69,1 milioni di mercoledì sono la seduta più debole dell’intera serie: meno di un terzo del ritmo delle due giornate precedenti. Dentro il dato, la solita geografia: BlackRock guida con 38,8 milioni, oltre metà del totale — la concentrazione dei flussi in un solo fondo che avevamo analizzato mercoledì resta il tratto strutturale di questo mercato. Il saldo di luglio sale così a circa 700 milioni netti, in un mese che aveva aperto in deflusso.
Il prezzo non segue: il braccio di ferro
La divergenza è il vero tema della giornata. Sette sedute di acquisti istituzionali, quasi un miliardo di dollari, e il prezzo è più basso di dove si trovava al picco di martedì scorso in area 66.800. Il consolidamento ordinato di giovedì si è trasformato in uno scivolamento lento: 65.700, poi 65.400, con un’escursione fino in area 65.000 nella notte. La lettura tecnica è che il canale ETF sta assorbendo una pressione di vendita proveniente da altri canali — prese di profitto spot dopo il massimo di cinque settimane e una propensione al rischio globale raffreddata dall’attesa per le prossime mosse della Fed.
Paura a 28: cosa dice il sentiment
Il ritorno del Fear & Greed a 28 — pieno territorio «paura» — fotografa un mercato che non crede ancora al rimbalzo. La capitalizzazione complessiva del settore è scesa a circa 2.300 miliardi di dollari (−1,3% sulla giornata), con Ethereum in calo più marcato di Bitcoin — ne parliamo in un articolo dedicato. È una configurazione ricorrente nelle fasi di transizione: i flussi strutturali dicono accumulo, il sentiment di breve dice prudenza, e il prezzo resta schiacciato in mezzo finché uno dei due non cede.
I livelli e cosa guardare oggi
La mappa non cambia: sotto, l’area 64.000–65.000 è il supporto che tiene in piedi il rimbalzo di metà luglio; sopra, la resistenza resta 66.800–67.000, il tetto che il mercato non riesce a superare da martedì scorso e che diversi analisti indicano come l’innesco di un’eventuale estensione rialzista. In mezzo, due appuntamenti: il dato ETF di giovedì 23, atteso in giornata, dirà se la serie arriva a otto sedute o se i 69 milioni erano l’ultimo colpo; e la chiusura settimanale di domenica, la prima sotto i massimi dopo tre settimane di recupero. Una serie che si spegne con il prezzo sopra 65.000 sarebbe fisiologica; una che si spegne insieme al supporto aprirebbe un’altra discussione.
