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Strategy chiude il trimestre con 8,2 miliardi di perdita: il fair value presenta il conto

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La perdita di Strategy nel secondo trimestre 2026 è di quelle che non passano inosservate: 8,2 miliardi di dollari, quasi interamente riconducibili alla valutazione a fair value del tesoro di Bitcoin della società. I risultati, comunicati a fine luglio, mostrano il rovescio della medaglia delle nuove regole contabili: quando il prezzo di BTC scende nel trimestre, la perdita non realizzata finisce dritta a conto economico, e nessuna crescita dei ricavi software può assorbirla.

Perdita Strategy, il paradosso contabile

Il punto essenziale è che Strategy non ha venduto: la perdita è la differenza tra il valore dei Bitcoin in bilancio a fine marzo e a fine giugno, un trimestre in cui il prezzo è scivolato dai massimi verso l’area dei 60-65.000 dollari. La stessa regola che nei trimestri di rialzo aveva gonfiato gli utili — producendo trimestre-monstre da miliardi di profitti contabili — ora presenta il conto in direzione opposta. È l’effetto specchio del fair value: volatilità del sottostante uguale volatilità dell’utile, in entrambe le direzioni.

Una stagione di conti difficili per il settore

Il trimestre non è stato gentile nemmeno con gli altri protagonisti quotati del settore: i ricavi del principale exchange americano sono calati di circa il 19%, zavorrati da volumi di scambio in contrazione — un tema che avevamo anticipato analizzando il primo semestre del comparto. La lettura d’insieme è coerente con un mercato che da settimane si muove in un range compresso: meno volatilità significa meno trading, meno commissioni e, per chi tiene Bitcoin in bilancio, valutazioni che riflettono un prezzo lontano dai picchi.

Cosa dice davvero il bilancio di Strategy

Per l’investitore la domanda giusta non è quanto ha “perso” Strategy sulla carta, ma quale sia la distanza tra il prezzo di carico medio della società e il valore di lungo periodo di Bitcoin. Su questo, la società di Saylor ha costruito negli anni una narrazione fatta di metriche proprietarie sempre nuove — su cui il metodo matematico di CryptoGrassini ha un’opinione netta: la sola misura che conta è la distanza del prezzo dal baricentro del suo trend storico. E per capire perché la leva finanziaria amplifichi i movimenti senza spostare quel baricentro, il quadro scientifico sulle cascate di liquidazioni resta il riferimento.

Contenuti a fini formativi e divulgativi: non costituiscono consigli finanziari. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore.


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