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SEC, la prima regola crypto attesa entro luglio: esenzioni dai titoli e CLARITY Act in parallelo

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La SEC si prepara a varare entro luglio la sua prima grande regola dedicata alle criptovalute: una proposta di esenzione che toglierebbe alcune attività crypto dal perimetro della normativa sui titoli. Sarebbe la prima volta che la Commissione statunitense scrive una regola organica per il settore, dopo anni di enforcement caso per caso.

Cosa prevede la proposta

Il cuore della misura è un’esenzione condizionata: le attività crypto che rispettano determinati requisiti — trasparenza, assenza di promesse di rendimento, natura sufficientemente decentralizzata — uscirebbero dal perimetro dei titoli, e quindi dagli obblighi di registrazione che oggi rendono incerta l’operatività di molti progetti negli Stati Uniti. Per gli operatori regolamentati significherebbe un perimetro legale finalmente definito; per i progetti, la possibilità di operare senza il rischio permanente di un’azione legale.

Il binario parallelo: CLARITY Act

Mentre la SEC lavora alla regola, il Congresso porta avanti l’aggiornamento del CLARITY Act, il disegno di legge che dovrebbe separare stabilmente le competenze tra SEC (titoli) e CFTC (commodity). Dopo la settimana decisiva al Senato di cui abbiamo scritto, i mercati predittivi prezzano attorno al 48% la probabilità di approvazione entro il 2026: non una certezza, ma nemmeno un tema marginale — i due binari, regola amministrativa e legge, per la prima volta avanzano insieme.

Perché conta

La combinazione dei due interventi ridurrebbe l’incertezza normativa che ha storicamente frenato i capitali istituzionali più prudenti. È il tassello che completa il quadro dell’era istituzionale: ETF quotati, banche con licenze dedicate, e ora un perimetro legale scritto.

Contenuti a scopo informativo ed educativo: non costituiscono consulenza finanziaria.


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