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Ravencoin, i minatori riscrivono tre giorni di catena: che cosa rischia chi ha transazioni in sospeso

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Una falla nel meccanismo di consenso di Ravencoin ha lasciato in bilico diversi giorni di transazioni e ha spinto il prezzo al minimo storico. I nodi non aggiornati hanno accettato blocchi non validi, e ora i due principali gruppi di estrazione stanno costruendo una catena alternativa che esclude quel ramo: se prevarrà, la rete subirà una riorganizzazione lunga circa tre giorni.

Che cosa è successo alla catena di Ravencoin

Il progetto ha comunicato che la vulnerabilità sfruttata ha portato i nodi esposti ad accettare blocchi non validi. Il primo caso noto compare all’altezza 4.487.776, venerdì; altri blocchi con lo stesso difetto sono comparsi dopo che la falla è stata dimostrata direttamente sulla rete principale.

I due gruppi di estrazione che secondo il progetto controllano la maggioranza della potenza di calcolo hanno iniziato a costruire una catena concorrente che parte da quel punto ed esclude il ramo compromesso. È il meccanismo ordinario di una rete a prova di lavoro: fra due rami vince quello che accumula più lavoro. La conseguenza, però, non è indolore.

Perché le transazioni confermate su Ravencoin possono tornare indietro

Il progetto ha avvertito che le transazioni confermate dopo il blocco 4.487.775 possono essere annullate e che non è garantito il loro rientro automatico nel deposito delle transazioni in attesa: in altre parole, potrebbero non essere reinserite in un blocco successivo e andrebbero rifatte. Chi ha ricevuto un pagamento in quella finestra ha in mano una conferma che vale finché quel ramo resta il ramo dominante.

È qui che la raccomandazione tecnica diventa operativa: il progetto ha chiesto alle piattaforme di sospendere depositi e prelievi finché la catena non si stabilizza. Due exchange hanno bloccato i trasferimenti; su uno dei due lo scambio è però rimasto attivo, il che significa poter comprare e vendere posizioni che non si possono spostare fuori dalla piattaforma.

Il prezzo e la lezione per chi guarda le reti minori

Sul mercato la reazione è stata immediata: la moneta è scesa fino a 0,002754 dollari, circa il 22% sotto il massimo delle 24 ore precedenti a 0,003529, con volumi saliti oltre i 18 milioni di dollari durante la fase di vendita e poi rientrati intorno ai 9,6 milioni. Nelle ore successive il prezzo ha recuperato in area 0,00284 dollari.

Il punto strutturale riguarda tutte le reti piccole, non solo Ravencoin. Quando la potenza di calcolo è concentrata in due o tre gruppi, la stessa concentrazione che rende possibile la riparazione rapida rende possibile anche la riscrittura: la maggioranza che oggi esclude un ramo difettoso è la stessa che in astratto potrebbe escluderne uno legittimo. La sicurezza di una catena a prova di lavoro non sta nel codice soltanto, sta nella distribuzione di chi lo esegue.

Per chi detiene monete su reti secondarie la regola pratica è semplice e vale sempre: il numero di conferme necessarie per considerare irreversibile un pagamento non è uno standard universale, dipende da quanto lavoro difende quella catena. Su una rete con potenza di calcolo concentrata, tre giorni di conferme si sono rivelati un tempo insufficiente.

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Contenuti a fini formativi, non consulenza finanziaria.


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