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Stablecoin sotto regole: il GENIUS Act USA verso la deadline del 18 luglio

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La regolamentazione delle stablecoin accelera. Il GENIUS Act statunitense si avvicina alla deadline del 18 luglio, e non è un caso isolato: nel 2026 sette grandi economie impongono già riserve piene, emittenti licenziati e diritto di rimborso. Le «monete stabili» entrano definitivamente nel perimetro delle regole.

Cosa prevede il GENIUS Act

Il GENIUS Act punta a dare alle stablecoin uno statuto chiaro negli Stati Uniti: regole su chi può emetterle, su come devono essere garantite e sui diritti di chi le detiene. L'obiettivo dichiarato è proteggere gli utenti e, al tempo stesso, integrare le stablecoin nel sistema dei pagamenti senza i rischi del passato.

Il modello globale: riserve piene, licenze, rimborso

I tre pilastri che stanno emergendo a livello internazionale sono coerenti: riserve piene (ogni stablecoin coperta 1:1 da asset reali e liquidi), emittenti licenziati (solo soggetti autorizzati e vigilati) e diritto di rimborso (l'utente può sempre riconvertire la stablecoin nel valore sottostante). È il passaggio da «promessa» a strumento garantito.

Perché conta per il mercato

Le stablecoin sono l'infrastruttura di liquidità di tutto il settore crypto: regole più solide significano più fiducia, più adozione da parte di banche e aziende, e un ponte più robusto tra finanza tradizionale e cripto.

Disclaimer: contenuto a scopo puramente informativo ed educativo, non costituisce consulenza finanziaria. Le criptovalute sono asset ad alta volatilita: fai sempre le tue ricerche prima di investire.


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