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Il prezzo di Bitcoin apre agosto a 62.800 dollari: 125 milioni liquidati in un’ora

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Il prezzo di Bitcoin apre la settimana a 62.773 dollari, in calo di circa l’1% sulle ultime ventiquattr’ore, dopo un fine settimana che ha visto liquidazioni per circa 125 milioni di dollari concentrate in una sola ora e la rottura, domenica, della soglia dei 63.000. L’indice della paura risale appena a 28, restando saldamente in territorio di timore. È il quarto giorno consecutivo in cui il mercato si muove dentro un canale discendente stretto: nessun crollo, nessun rimbalzo, un logoramento.

Il prezzo di Bitcoin dentro il canale

Tecnicamente la fotografia è semplice: il tentativo di recupero di sabato si è fermato sul bordo superiore del canale poco sotto i 63.500, e il rifiuto ha innescato la sequenza di liquidazioni di domenica sera — posizioni a leva costruite sull’ipotesi di rottura al rialzo, chiuse d’autorità quando la rottura non è arrivata. È lo stesso meccanismo che avevamo visto nelle sedute post-Fed di fine luglio: il movimento non nasce da vendite di investitori, nasce dalla struttura dei derivati. Sotto, l’area dei 62.000 ha finora retto; sopra, il recupero dei 64.000 resta la condizione per parlare di inversione di breve.

Il calendario macro comanda

La vera variabile della settimana non è tecnica ma macroeconomica. Il mercato arriva da una riunione della banca centrale americana che ha lasciato i tassi fermi ma con toni più restrittivi del previsto e tre governatori schierati su posizioni da falco. Il dato sull’occupazione atteso venerdì diventa quindi il vero snodo: un numero debole rilancerebbe l’ipotesi di allentamento e storicamente favorisce gli asset di rischio; un numero forte confermerebbe la linea restrittiva e toglierebbe l’ultimo argomento ai rialzisti. Nel frattempo la volatilità implicita resta compressa e i volumi sono quelli tipici della prima settimana di agosto, quando la liquidità si assottiglia e ogni ordine di dimensione media muove il prezzo più del dovuto.

Il peso della cronaca

A pesare sul sentiment ha contribuito anche l’attacco ai portafogli hardware Coldcard, con circa 89 milioni di dollari sottratti nel fine settimana: un episodio che tocca la fiducia nell’autocustodia più che i fondamentali della rete, ma che in una fase di volumi sottili amplifica la prudenza. Le due dimensioni vanno però tenute distinte: gli shock di cronaca e le liquidazioni a leva muovono il prezzo di giornata, la posizione di Bitcoin rispetto al proprio trend di lungo periodo si sposta con tempi molto più lenti — è la distinzione su cui si fonda il metodo matematico di CryptoGrassini, che misura la distanza dal baricentro invece di commentare la candela.

Contenuti a fini formativi e divulgativi: non costituiscono consigli finanziari. Ogni decisione di investimento resta sotto la responsabilità del lettore.


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