Bitcoin apre agosto a 63.000 dollari: cede il supporto post-Fed
Agosto comincia in rosso: Bitcoin rompe il minimo post-Fed di 63.600 e scende in area 63.000 dollari. Ecco la nuova mappa dei livelli.
Agosto comincia in rosso: Bitcoin rompe il minimo post-Fed di 63.600 e scende in area 63.000 dollari. Ecco la nuova mappa dei livelli.
Il giorno dopo le liquidazioni, i prezzi si fermano: Bitcoin poco sopra 64.000, Ethereum a 1.900. Ma il sentiment continua a peggiorare, con il Fear & Greed a 25 in zona paura estrema e la dominanza di Bitcoin in salita. Perche’ il prezzo puo’ stare fermo mentre la fiducia scende, cosa raccontano le divergenze di questo tipo nelle fasi mature di un ribasso, e i due livelli che decideranno le prossime sedute.
La Fed lascia i tassi fermi, il mercato prima vende poi ricompra meta’ del movimento: Bitcoin scivola a 63.600 e risale a 63.900, Ethereum tiene 1.900. Ma il dato della nottata sono le liquidazioni: 401 milioni di dollari di leva chiusi d’ufficio, in netta prevalenza posizioni rialziste, con il Fear & Greed che scende a 28. Anatomia della cascata, livelli tecnici e i tre riferimenti per le prossime sedute.
Il FOMC conferma il 3,50-3,75% con voto 9-3: tre membri volevano alzare. Warsh: «Esiste un solo obiettivo, ed è il 2%». E i rendimenti sono già saliti da soli.
Il dato del giorno non è la taglia: è il segno. ETF Bitcoin in deflusso per 11,6 milioni con IBIT in negativo, ETF Ethereum in raccolta per 9,2 con ETHA in testa: la prima divergenza nitida da settimane arriva alla vigilia della Fed, mentre lo staking di Ethereum tocca il record. Perché il segnale conta più dell’importo — e il test delle tre sedute che lo dirà.
Il mercato ha smesso di muoversi: aspetta. Bitcoin recupera l’1% a 63.900 dollari, il Fear & Greed resta a 29 e il conto alla rovescia corre verso le 20, quando la Fed annuncia la decisione sui tassi. La vecchia base 64.000-64.240 ora lavora da resistenza: i livelli che decidono la lettura e i tre riferimenti della serata.
C’è un convitato di pietra nella settimana della Fed: il CLARITY Act, rinviato ufficialmente all’autunno, lascia il mercato americano nel punto peggiore del percorso regolamentare — abbastanza avanti perché tutti abbiano ridisegnato i piani attorno alla legge, troppo indietro perché qualcuno possa contarci. E il capitale istituzionale resta alla finestra.
Il rimbalzo è durato una notte: da 65.665 a 63.400 dollari, −2,8%, con il supporto di 64.000 violato proprio mentre si apre la due giorni della Federal Reserve. Fear & Greed a 29, ETF ancora in deflusso: il mercato ha scelto di togliere il rischio dal tavolo prima dell’annuncio di domani sera.
Il mercato ha scelto di guardare avanti: nonostante 465 milioni usciti dagli ETF in due sedute, Bitcoin apre la settimana a 65.400 dollari (+1,6%) e il Fear & Greed risale a 30. La spiegazione sta nel calendario: mercoledì la Federal Reserve decide sui tassi, ed è questo il vero market mover che il mercato sta prezzando.
Il Punto della settimana crypto: il rimbalzo di Bitcoin verso i 63.000 dollari, il lavoro USA che riapre la porta alla Fed, cinque giorni di afflussi negli ETF e MiCA a pieno regime.
Selloff post-Fed sul crypto: oltre 400 milioni di liquidazioni dopo il tono falco di Warsh. Bitcoin verso 64.000 dollari, altcoin a leva le piu colpite.