La settimana crypto che si chiude (29 giugno – 5 luglio) segna un cambio di tono: dopo i minimi di fine giugno, il mercato ha ritrovato ossigeno. Facciamo il punto, separando come sempre il segnale dal rumore.
Prezzi: il rimbalzo dai minimi
Bitcoin ha riassorbito i cali di fine giugno risalendo dai minimi dell’anno fino a riconquistare quota 63.000 dollari nell’ultima sessione, sottile per la festività americana. Ethereum ha fatto meglio, con un progresso settimanale nell’ordine del 5-6% verso i 1.770 dollari, mentre tra le major l’ultima seduta ha premiato XRP. Un rimbalzo tecnico in volumi ridotti non è un cambio di struttura, ma la tenuta dei supporti è il dato della settimana.
Macro: il lavoro USA riapre la porta alla Fed
La scintilla è arrivata dal mercato del lavoro americano: un rapporto sull’occupazione molto sotto le attese (57mila nuovi posti, disoccupazione al 4,2%) ha rafforzato le scommesse su un taglio dei tassi, complice anche la prima apertura in senso accomodante del presidente della Fed. Le crypto restano un asset macro ad alta beta: tassi e liquidità muovono i flussi.
ETF: cinque giorni di afflussi dopo un giugno da record negativo
Gli ETF spot su Bitcoin hanno infilato cinque sedute consecutive di afflussi, guidati dal veicolo maggiore, dopo un giugno chiuso con oltre 4,5 miliardi di dollari di deflussi. La domanda istituzionale non è sparita: si era solo messa in pausa.
Regole: MiCA a pieno regime, USDT fuori dalle borse UE
Dal 1° luglio il regolamento europeo MiCA è pienamente operativo: la conseguenza più visibile è la rimozione di USDT dalle piattaforme europee con licenza, per riserve non conformi. Un riassetto che tocca chi detiene stablecoin in Italia anche sul piano degli adempimenti: ne parliamo sul portale dedicato a fisco e normativa crypto.
Ecosistema: l’istituzionalizzazione di Ethereum
Settimana di svolta anche per Ethereum sul fronte istituzionale: nasce un’iniziativa dedicata agli investitori professionali e il nuovo fondo in staking del maggiore asset manager mondiale ha raccolto 100 milioni di dollari al debutto. Il rendimento on-chain entra nei portafogli tradizionali.
Sicurezza: la falla da 70 miliardi evitata
Infine, il promemoria della settimana: una vulnerabilità critica su una blockchain di primo piano, individuata da hacker etici con un server da 3.000 dollari e corretta prima che potesse fare danni. Ne abbiamo scritto qui; sul fronte scientifico, il dibattito sulla minaccia quantistica per Bitcoin merita una lettura oltre i titoli.
Contenuti a fini informativi e divulgativi: non costituiscono consigli finanziari né incitamento all’investimento.
