L’inchiesta giornalistica italiana sulle pratiche di Trustpilot continua a espandersi. Il 17 maggio 2026 il portale Rendimentofinanza.com ha pubblicato un secondo capitolo della propria indagine, ricostruendo per la prima volta a livello aggregato il quadro globale che pesa sulla piattaforma danese di recensioni. Al centro dell’aggiornamento c’è una notizia pre-esistente di enorme peso: Trustpilot è stata sanzionata dall’AGCM con una multa da 4 milioni di euro, provvedimento PS12962 del 23 marzo 2026 derivante da un procedimento indipendente. A questo si aggiungono il report Grizzly Research, una class action federale negli USA, la nuova Legge 34/2026 italiana e la stretta della UK CMA. Il fenomeno della trustpilot multa agcm 4 milioni diventa così emblema di un confronto regolatorio globale.

Trustpilot multa agcm 4 milioni: cronologia chiara dei fatti
Per orientarsi nel quadro complesso ricostruito da Rendimentofinanza, è essenziale tenere distinte le diverse fasi del confronto Trustpilot-autorità italiane:
- 23 marzo 2026: AGCM emette il provvedimento PS12962 con multa di 4 milioni di euro a Trustpilot per violazione degli artt. 20, 21, 22 e 23 del Codice del Consumo. Il provvedimento è il frutto di un procedimento istruttorio indipendente e pre-esistente.
- 11 aprile 2026: diffida formale via PEC inviata da Cryptograssini.com a Trustpilot, contestando profilazione senza consenso e recensioni non verificate (nessun riscontro formale ricevuto).
- 15 maggio 2026: esposto formale all’AGCM da parte di Cryptograssini.com, protocollato con pratica W00148351. La pratica risulta ancora in istruttoria e si appoggia agli stessi principi giuridici già accertati nel provvedimento PS12962.
- 17 maggio 2026: Rendimentofinanza pubblica l’aggiornamento dell’inchiesta, ricostruendo il fenomeno a livello globale e collegando il provvedimento italiano alle azioni internazionali.
L’aggiornamento integrale è disponibile su Rendimentofinanza.com — Trustpilot multa AGCM €4 milioni, mentre il primo capitolo dell’inchiesta è qui. Il nostro approfondimento originale del 15 maggio è disponibile alla pagina Inchiesta Trustpilot Italia su Criptonite.it.
Le 3 condotte illecite accertate dall’AGCM nel provvedimento PS12962
Secondo la ricostruzione di Rendimentofinanza, l’indagine AGCM ha accertato tre macro-condotte illecite che hanno portato alla sanzione da 4 milioni di euro:
- 1. Controlli insufficienti sull’autenticità delle recensioni: nonostante Trustpilot si presenti come piattaforma di recensioni verificate, l’AGCM ha accertato che i meccanismi di verifica sono inadeguati. Trustpilot stessa ammette di aver rimosso 4,5 milioni di recensioni false nel 2024 (7,4% del totale), ma analisi indipendenti stimano il tasso reale al 14% con 2,3 milioni di recensioni sospettate di essere generate da intelligenza artificiale.
- 2. Servizi a pagamento che alterano il TrustScore: le aziende che sottoscrivono piani premium possono selezionare manualmente quali clienti ricevono l’invito a recensire. I clienti soddisfatti vengono sollecitati sistematicamente, quelli insoddisfatti esclusi. Il punteggio non riflette l’esperienza reale ma la capacità economica dell’azienda.
- 3. Dark patterns nell’interfaccia: il design rende deliberatamente difficile per gli utenti distinguere recensioni sollecitate dall’azienda e quelle spontanee.
Le sanzioni previste dal Codice del Consumo per pratiche commerciali scorrette vanno da 5.000 a 10 milioni di euro. L’importo da 4 milioni inflitto a Trustpilot si colloca quindi in fascia medio-alta, segnalando una valutazione di gravità rilevante.
Il report Grizzly Research: la dimensione finanziaria dello scandalo
Se la multa AGCM colpisce il fronte consumatori, il report di Grizzly Research pubblicato nel dicembre 2025 ha attaccato il modello di business di Trustpilot dal lato finanziario. Lo short seller americano ha documentato pratiche commerciali aggressive con conseguenze impressionanti sul mercato:
- Le azioni Trustpilot crollano del 30% in un solo giorno post-pubblicazione del report
- £243 milioni di capitalizzazione bruciati alla Borsa di Londra (ticker TRST.L)
- Il titolo non si è ancora ripreso completamente nei mesi successivi
- Trustpilot ha respinto le accuse definendole “false e fuorvianti”
L’impatto immediato sulla quotazione segnala che gli investitori istituzionali hanno preso seriamente in considerazione le accuse contenute nel report.
La class action americana: contratti “negative option” e PMI ingannate
Negli Stati Uniti, una class action depositata presso il tribunale federale di New York apre un nuovo fronte legale. La causa accusa Trustpilot di aver ingannato migliaia di PMI americane con contratti a rinnovo automatico progettati per essere impossibili da cancellare. Secondo l’atto:
- Contratti “negative option”: rinnovo automatico salvo disdetta esplicita
- Email di avviso del rinnovo deliberatamente formattate per finire nelle cartelle spam
- Impossibilità pratica per i clienti di vedere la notifica prima dell’addebito automatico
- Effetto: addebiti annuali senza consenso realmente informato
Il precedente americano potrebbe aprire scenari simili anche per le PMI europee che hanno sottoscritto piani Trustpilot, in particolare alla luce delle nuove norme italiane.
Legge 34/2026: l’Italia introduce il primo framework anti-fake reviews
Tra le notizie più dirompenti emerse dall’aggiornamento di Rendimentofinanza c’è l’entrata in vigore della Legge 34/2026 il 7 aprile 2026, prima legislazione italiana specificamente dedicata al contrasto delle recensioni false. La normativa si fonda su tre pilastri essenziali:
- Obbligo di pubblicazione entro 30 giorni dalla sottomissione della recensione, per eliminare la pratica di trattenere indefinitamente le recensioni negative
- Prova d’acquisto obbligatoria per le recensioni etichettate come “verificate”
- Divieto assoluto di incentivi economici in cambio di recensioni positive (gift card, sconti, regali)
La legge si affianca al quadro regolatorio già esistente (Codice del Consumo art. 23 lett. b-bis, GDPR, Digital Services Act) creando un sistema italiano definitivamente strutturato. Secondo le analisi accademiche citate nell’inchiesta, il 65% dei consumatori si affida alle recensioni online prima di un acquisto, ed è disposto a pagare il 3-4% in più per prodotti con buone valutazioni. La manipolazione del sistema rappresenta dunque un danno economico misurabile.
Il quadro internazionale: UK CMA e FTC USA
L’Italia non è isolata. Rendimentofinanza ricostruisce un quadro convergente:
- Regno Unito: dal 6 aprile 2025 è illegale pubblicare, commissionare o facilitare recensioni false. La Competition and Markets Authority (CMA) può imporre sanzioni fino al 10% del fatturato globale. Cinque aziende sono già sotto indagine formale.
- Stati Uniti: oltre alla class action New York, la FTC ha colpito il caso NextMed (luglio 2025) per mass-flagging di recensioni negative, offerte di rimborso condizionate alla cancellazione, e gift card in cambio di rimozione recensioni. La struttura di Trustpilot risulta sfruttabile per questi schemi.
Il messaggio convergente da tre continenti è chiaro: il modello “piattaforma apparentemente neutrale che vende servizi premium alle aziende recensite” contiene un conflitto d’interessi strutturale che i regolatori non sono più disposti a tollerare.
La pratica W00148351 (caso Cryptograssini): ancora in istruttoria
L’aggiornamento di Rendimentofinanza conferma che la pratica AGCM W00148351 protocollata il 15 maggio 2026 — derivante dall’esposto formale di Cryptograssini.com — risulta tuttora in istruttoria e procede in parallelo, indipendentemente dal provvedimento PS12962 già chiuso. Le due pratiche condividono però gli stessi principi giuridici contestati: violazione dell’art. 23 lett. b-bis del Codice del Consumo, profilazione senza base giuridica ai sensi dell’art. 6 GDPR, e mancata diligenza professionale ex art. 20.
Il fatto che AGCM abbia già sanzionato Trustpilot con 4 milioni di euro per le medesime tipologie di condotte rappresenta un precedente forte e già operativo nell’iter della W00148351. L’aggiornamento è atteso nei prossimi mesi.
Il contributo Criptonite: cosa significa per il settore crypto-fintech italiano
Criptonite.it aggiunge una considerazione specifica per il proprio settore di riferimento. Il provvedimento PS12962 e l’apertura della pratica W00148351 hanno implicazioni dirette sul comparto crypto e fintech italiano:
- Precedente per le piattaforme di rating crypto: i principi giuridici applicati da AGCM a Trustpilot sono direttamente trasferibili a CoinMarketCap, CoinGecko, e altre piattaforme di valutazione di asset/exchange che ospitano commenti utente senza verifica documentale
- Risk management per gli exchange italiani: Young Platform, Conio, Bitpanda Italy dovrebbero verificare le proprie policy di gestione recensioni terze per evitare esposizione regolatoria simile
- Tutela operatori PMI: piccoli editor crypto e fintech italiani che operano in regime di ditta individuale o startup sono particolarmente vulnerabili al fenomeno descritto. Il caso documentato è un modello applicabile
- Possibili effetti su MiCA enforcement: la convergenza dei framework Codice Consumo + DSA + MiCA potrebbe estendere le tutele agli emittenti di crypto-asset profilati senza consenso da piattaforme aggregatrici
Per il quadro regolatorio complessivo USA-UE, leggi anche il nostro articolo sul CLARITY Act approvato 15-9 e il GENIUS Act per le stablecoin.
Appello Criptonite alla community: continua il monitoraggio
Continuiamo l’invito già pubblicato nel nostro primo articolo: le aziende italiane del settore crypto, fintech e digital che si trovino in situazione analoga — profilate da Trustpilot senza aver mai aderito al servizio, oppure destinatarie di recensioni non corrispondenti a clienti reali — possono condividere la propria esperienza con la redazione:
📧 redazione@criptonite.it — oggetto consigliato: “Segnalazione Trustpilot 2026”
Le segnalazioni saranno trattate con la massima riservatezza ed eventualmente aggregate in un dossier collettivo che potrà essere trasmesso alle autorità competenti, sull’esempio dell’inchiesta giornalistica di Rendimentofinanza.
FAQ aggiornate
Quando è stata inflitta la multa AGCM da 4 milioni a Trustpilot?
Il provvedimento PS12962 dell’AGCM è del 23 marzo 2026 ed è il frutto di un procedimento istruttorio indipendente, pre-esistente alle inchieste giornalistiche di Rendimentofinanza e all’esposto Cryptograssini. La sanzione di 4 milioni di euro è già operativa.
La pratica W00148351 (caso Cryptograssini) è stata chiusa?
No, alla data di pubblicazione di questo articolo la pratica AGCM W00148351 risulta ancora in istruttoria. Si tratta di un procedimento separato dal PS12962, anche se contesta le stesse tipologie di condotte. L’esito è atteso nei prossimi mesi.
Cosa rischia ora Trustpilot in Italia, USA e UK?
In Italia: ulteriori sanzioni AGCM se la W00148351 (o altre pratiche) saranno chiuse con accertamento di violazioni. Negli USA: esito della class action New York con potenziali danni multi-milione. Nel Regno Unito: sanzioni CMA fino al 10% del fatturato globale, ovvero potenzialmente decine di milioni di sterline.
Conclusione: tre take principali
- 1. La trustpilot multa agcm 4 milioni del 23 marzo 2026 stabilisce un precedente regolatorio italiano già operativo
- 2. L’aggiornamento di Rendimentofinanza dimostra che il fenomeno è globale (Italia + USA + UK) e sistemico, non episodico
- 3. La pratica W00148351 ancora in istruttoria si appoggia sui principi giuridici già accertati dal PS12962: forte precedente per il caso Cryptograssini
Vuoi rimanere informato sull’evoluzione del caso e su tutte le inchieste rilevanti per il settore crypto e fintech italiano? Iscriviti alla newsletter Criptonite per IL PUNTO settimanale ogni domenica.
Disclaimer: questo articolo riporta i contenuti dell’aggiornamento giornalistico pubblicato da Rendimentofinanza.com il 17 maggio 2026. Criptonite.it non è parte del procedimento AGCM W00148351 né del provvedimento PS12962. Le informazioni hanno scopo esclusivamente informativo ed editoriale e non costituiscono consulenza legale. Le aziende interessate sono invitate a consultare un legale di propria fiducia.
